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Articoli su TERAPIACONSULENZA.IT

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Protocollo d’intesa tra Comune di Milano e Ordine Psicologi Lombardia

Riporto con piacere il protocollo d’intesa con il Comune di Milano.Speriamo che dalle parole seguano i fatti..

PROTOCOLLO D’INTESA
tra
L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA (di seguito “l’OPL”) con sede in Milano, C.so Buenos Aires, 75, nella persona del Presidente del Consiglio dell’Ordine dott. Mauro Vittorio Grimoldi,
e
L’ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E AI SERVIZI PER LA SALUTE DEL COMUNE DI MILANO (di seguito “l’Assessorato”) con sede a Milano, Largo Treves, 20121 Milano, nella persona dell’Assessore Pierfrancesco Majorino,
PRESO ATTO
• Della volontà dell’Assessorato di operare in termini di prevenzione primaria e secondaria sul disagio di bambini e adolescenti come investimento sulla salute dei cittadini di Milano;
• Della salute come concetto psico-fisico articolato;
• Della necessità di portare la prevenzione nei luoghi naturali di vita dei cittadini, in primis la scuole, che vivono un mutamento e ampliamento delle proprie prerogative come luogo di evoluzione e crescita, oltre che di trasmissione del sapere;
• Della necessità di una particolare attenzione al disagio minorile, anche nei suoi segnali precoci, considerata la delicatezza delle diverse fasi evolutive;
• Della necessità di professionalizzare l’ambito della prevenzione e dell’intervento sui segnali precoci di disagio e di preservare tale ambito dai pericoli dell’improvvisazione a danno dei minori intesi come fascia debole; ciò al fine di garantire la massima efficacia possibile degli interventi in una cornice rispettosa del ruolo della famiglia e dell’istituzione scuola nel suo complesso, oltre all’osservanza delle cautele necessarie all’intervento su soggetti minori di età, con riferimento a un preciso codice tecnico e deontologico;
• Del fatto che in Italia non esiste una normativa nazionale sulla prevenzione del disagio giovanile, e che quindi lo Psicologo scolastico esiste sporadicamente come servizio a disposizione degli studenti, dei genitori e degli insegnanti; tale assenza si riscontra solo in altri 6 dei 27 paesi dell’UE: Bulgaria, Cipro, Grecia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Romania. Inoltre, si prende atto che il Parlamento Italiano ha valutato tra il 2000 e il 2011 13 proposte di legge sulla materia, mai approvate;

VISTI I SEGUENTI DOCUMENTI
• la legge nazionale 56/89, che nell’art.1 attribuisce allo psicologo i compiti di prevenzione, valutazione, intervento e sostegno sul disagio di tipo psicologico;
• i dati sull’incidenza e l’impatto dei fenomeni migratori sulla scuola; secondo le rilevazioni SISTAN (Sistema Statistico Nazionale) del 2008, le difficoltà di integrazione e l’impatto con il sistema scolastico non sono semplici da affrontare per gli studenti stranieri nati in Italia, ma si rivelano ancora più gravose per chi non è nato nel nostro paese (bocciatura al primo anno delle scuole primarie del 2% per gli studenti stranieri contro lo 0,4% degli studenti italiani) Nell’A. S. 2007/2008 gli alunni con cittadinanza non italiana in Lombardia erano il 10,3% (in Italia sono il 6,4%); Milano, con 26.426 presenze, si collocava al secondo posto dopo Roma come numero di alunni con cittadinanza non italiana;
• i dati sull’incidenza e la prevalenza di handicap e di disturbi dell’apprendimento in età evolutiva, nei quali casi lo psicologo è chiamato a collaborare alla diagnosi e al trattamento degli stessi; secondo l’ISTAT, in particolare, in Italia la percentuale di studenti con disabilità nella scuola primaria era di 2,6% (73.000 studenti) nell’ A.S. 2009/2010. Tra i ragazzi portatori di disabilità delle scuole primarie, inoltre, il 26,4% soffriva di DSA. A Milano, secondo la rilevazione ISTAT del 2010, nel 76,6% delle scuole primarie (e nell’85% delle secondarie di primo grado) risultavano iscritti alunni con un qualche tipo di disabilità;
• il rapporto Sidca (2010) che indica l’anoressia-bulimia come la prima causa di morte nelle adolescenti femmine tra i 12 e i 25 anni, e i dati ABA che indicano percentuali di incidenza di forme subcliniche del disturbo tra il 6 e il 23% nella stessa fascia di età e sesso;
• i dati Istat (2009) che indicano gli incidenti come prima causa di morte nei giovani tra i 15 e i 20 anni e i suicidi come terza;
• che il consumo di alcolici fuori pasto in adolescenti tra i 14 e i 17 anni è passato dal 12% (1998) al 21% (Istat, 2007). Dati simili si hanno sul consumo di droghe e di farmaci antidepressivi (Censis, 2010).
• Viste infine le leggi regionali Abruzzo 3-04 “Istituzione del servizio di Psicologia Scolastica” e Puglia 31-09 “Istituzione dell’Unità Regionale di Psicologia Scolastica”;
• il protocollo di intesa stipulato nel 2010 tra OPL e FAISAL-Federazione delle Associazioni degli Istituti Scolastici Autonomi della Lombardia;

Tutto quanto sopra premesso e considerato
SI CONVIENE QUANTO SEGUE
E’ convincimento condiviso dell’Assessorato alle Politiche Sociali e ai Servizi per la Salute del Comune di Milano e dall’Ordine Psicologi della Lombardia che sia nell’interesse dei cittadini e della Scuola implementare e garantire negli Istituti di ogni ordine e grado un’attività di ascolto e di prevenzione, anche nella forma di intervento indiretto attraverso i gruppi classe, i genitori e i docenti. Tale intervento è riservato agli Psicologi al fine di garantire i minori e i cittadini ed è auspicata in tutte le scuole del territorio della città di Milanese.

SI STIPULA IL SEGUENTE ACCORDO OPERATIVO
Lo psicologo scolastico è una figura destinata all’ascolto di studenti, genitori, insegnanti, ma non coinvolta nel processo valutativo; vincolata al mantenimento del segreto professionale e di un codice deontologico; soggetta a norme e vincolata al rispetto di leggi nazionali generali e specifiche; in relazione a quanto premesso e convenuto si decide di operare attraverso un’opera di sensibilizzazione politica e sociale per la promozione di un impianto legislativo a livello nazionale, regionale e di accordi locali sulla figura dello psicologo scolastico;
SI DECIDE
di mettere in atto iniziative congiunte finalizzate a diffondere una corretta informazione alle Scuole sulla figura dello psicologo scolastico distinguendo chiaramente la funzione di prevenzione che questi svolge dalla terapia e dagli interventi di mera informazione;
di operare congiuntamente al fine di scoraggiare gli interventi sul disagio in età evolutiva da parte di figure non professionalmente riconosciute all’interno delle scuole, con evidenti pericoli per la salute pubblica e di potenziali responsabilità per i Dirigenti Scolastici;
di ricercare congiuntamente risorse, anche attraverso bandi internazionali e creazioni di reti locali al fine di reperire e di favorire di un uso razionale delle risorse per la prevenzione del disagio nelle Scuole;
L’O.P.L. si impegna infine a promuovere, su richiesta e a cura delle realtà di Psicologia Scolastica presenti sul territorio interventi informativi a titolo gratuito a beneficio e su eventuale richiesta degli Istituti del territorio milanese che si dichiarino interessati ad attivare ex novo interventi di psicologia scolastica.

Il Presidente Ordine degli Psicologi della Lombardia
Mauro Vittorio Grimoldi
Comune di Milano

L’Assessore alle politiche sociali e servizi per la Salute
Pierfrancesco Majorino
.

Spot sociale contro il RAZZISMO-scritto e diretto da Francesco Ciceroni

Perchè si grida…

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”
Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

Qualcosa si muove,speriamo…

Con piacere riporto la proposta del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia riguardo la figura dello Psicologo scolastico:
Dal momento che la “prevenzione e promozione del benessere” nelle scuole occupa un intero capitolo del previsto P.S.S.R. 2010-2014, la mancanza dell’unica figura professionale che può
correttamente farsi carico di questa attività provoca conseguenze importanti in termini di efficacia
del progetto di prevenzione. L’Ordine Psicologi della Lombardia chiede quindi che si avvii al
più presto la discussione e approvazione di una legge della Regione Lombardia che
istituisca la figura professionale dello psicologo scolastico, che sarebbe un’occasione di
eccellenza per la Regione, in parallelo a quanto già attuato in Puglia e Abruzzo.
Nel corso della riunione, l’Ordine degli Psicologi della Lombardia, rappresentato dal VicePresidente,
Alessandro Spano e dal Segretario, Carlotta Longhi, ha rilevato che:
· a livello europeo tra sette importanti nazioni europee (Spagna, Olanda, Danimarca,
Germania, Francia, Grecia e Italia) il nostro è l’unico Paese in cui la figura dello psicologo
scolastico non è integrata nel sistema scuola per il tramite di una legge specifica, ovvero al
servizio di insegnanti e studenti nell’ottica di una prevenzione del disagio e delle
dipendenze;
· a livello di Amministrazione Centrale sono stati presentati ben 13 disegni di legge, nessuno
dei quali è giunto alla discussione parlamentare;
· a livello regionale, la Puglia con la legge regionale 31/2009 e ancora prima l’Abruzzo hanno
approvato autonomamente, riconoscendo l’esigenza sociale e il ritardo dell’amministrazione
centrale, leggi regionali sull’istituzione sperimentale dello psicologo scolastico;
· a livello di Regione Lombardia, esiste solo un protocollo di intesa tra l’Ordine degli Psicologi
e la FAISAL, ente che rappresenta i dirigenti del 90% delle scuole autonome.